Il Gobbo Di Rialto

Ph-GhezzoClaudio _ Venezia_Gobbo di Rialto-0285Il gobbo di Rialto è una delle tante figure, uno dei tanti personaggi spesso inattesi che emergono dalle pietre della città lagunare, e come i suoi simili racconta una storia tra leggenda e verità. Questo “personaggio” si trova in Campo San Giacometto, al mercato ortofrutticolo di Rialto, nel sestiere di San Polo, ed è una statua in marmo che rappresenta una figura maschile nell’atto di sorreggere una scalinata che porta ad una pietra riservata ai banditori, anticamente usata come postazione di lettura di editti e leggi della Serenissima.

Il gobbo di Rialto fu scolpito nel 1541 da Pietro Grazioli da Salò e venne restaurato nel 1836, come testimonia l’incisione presente sulla parte superiore del complesso, costituito da una bassa colonna in porfido databile alla fine del 1200, una scaletta che porta alla pietra del bando e, a sorreggerla una figura maschile ricurva, per questo detta “Il gobbo”.

Questo gruppo marmoreo era anche uno dei tanti luoghi della città dove trovavano spazio denunce e proteste spontanee, che spesso la popolazione rivolgeva ai potenti e ai loro abusi, non era raro che sul gobbo venissero attaccati foglietti con testi sarcastici e antenate delle moderne caricature o vignette a sfondo politico. Anche per queste ragioni questa scultura è paragonata da alcuni al Pasquino di Roma.
Per cercare di limitare l’uso popolare del gobbo e preservarne l’uso istituzionale, oltre che ovviamente per censurare eventuali contestazioni troppo forti e punirne i colpevoli, nei pressi della scultura e nel campo vicino stazionavano spesso degli agenti del temutissimo Consiglio dei Dieci.

Durante il Medio Evo invece, il gobbo segnava la fine del percorso a cui erano costretti i ladri che camminavano nudi da San Marco a Rialto mentre due ali di folla li frustava e insultava. Generalmente arrivati esausti al gobbo lo abbracciavano e baciavano come fosse il loro salvatore.

Dopo aver svolto per secoli la sua funzione oggi la statua del Gobbo di Rialto è stata quasi dimenticata, e relegata ad essere un immobile testimone di un tempo ormai andato, solo poche guide e qualche curioso la notano e hanno voglia di approfondire la sua storia. Spero con questo mio breve post di aver incuriosito qualcuno a cercare di andare oltre l’immagine patinata della Venezia da cartolina e approfondire storia ed aneddoti che spesso si celano dietro opere poco celebrate ma di estremo interesse, bellezza e valore.

Ogni pietra a Venezia ha mille storie da raccontare, basta volerle ascoltare.

3 risposte a “Il Gobbo Di Rialto

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