Il Verdiso

verdiso1UN PO’ DI STORIA

Le prime informazioni sul Verdiso si hanno a partire dalla fine del ‘700, quando la viticoltura e l’enologia di tutto il Veneto stavano attraversando un periodo di difficoltà e di evidente decadenza

I motivi furono:

Scarsi investimenti al settore

Sistemi arcaici di coltivazione delle viti

Scarsa attenzione alla varietà scelta per la coltivazione

A partire dalla fine dell’800 inizia a diffondersi una cultura di tutela e protezione dei vitigni locali, grazie soprattutto all’azione della Società Enologica Trevisana e della Scuola Enologica “G. B. Cerletti” di Conegliano, che si prefiggono lo scopo di produrre dei buoni vini da pasto bianchi (e fra questi anche il Verdiso), nonché di indagare sulle possibilità colturali di altri vitigni autoctoni. Inoltre, dal 1923 la Stazione Sperimentale di Viticoltura e di Enologia, ha cercato di indirizzare la produzione vinicola della zona dell’Alta Marca Trevigiana verso nuovi traguardi tecnici e qualitativi, piantando nella zona collinare di Conegliano e Valdobbiadene numerosi vigneti sperimentali. Da questi studi emersero, a partire dagli anni ’50, chiarissimi segnali sulle buone possibilità di ottenere ottimi vini da alcune varietà a frutto rosso (Cabernet franc e Merlot) e sulle naturali potenzialità del Prosecco e di altri vitigni bianchi tra cui il Verdiso

Attualmente il Verdiso viene coltivato solo ed esclusivamente in ambiente collinare, in un territorio che presenta una certa variabilità pedologica e climatica; la sua larga diffusione di fine secolo scorso, che lo vedeva presente anche in pianura, si è andata man mano contraendosi. Attualmente l’area di Combai, Campea, Rolle e il comprensorio dei Feletti, risultano le due zone con la maggior presenza del vitigno.

verdiso2Le caratteristiche del Verdiso

Il Verdiso è un vino dal colore giallo paglierino scarico con riflessi verdognoli, dotato di profumo tenue, sottile, delicato, fine, leggermente fruttato, con un gusto  fresco e dotato di una buona e piacevole acidità. Nel complesso armonico e ben presente in bocca. Le tipologie che si trovano ora nel mercato sono:

  1. Tranquillo:  ottenibile nelle zone più calde e ventilate, in  annate che permettono una buona maturazione delle uve.
  2. Frizzante:  prodotto interessante perchè il Verdiso è una      buona base frizzante per le sue caratteristiche chimiche ed      organolettiche. La rifermentazione può aumentarne gusto e profumo grazie      anche alla possibilità di lasciare il residuo zuccherino più appropriato.
  3. Spumante:    il Verdiso è anche una buona base spumante. Molta attenzione va posta al      momento dell’imbottigliamento alla sovrappressione dovuta all’anidride      carbonica che non deve mai essere eccessiva, inoltre va controllato il      residuo zuccherino che deve essere in buona armonia con l’acidità spesso      elevata.
  4. Vin  santo o passito: esistono ancora alcuni produttori che, come vuole la      tradizione, pongono l’uva ad appassire nei graticci per poi vinificarla      nel mese di febbraio. Il mosto rimane a contatto per alcuni giorni con le      bucce.

verdiso3Esempi di descrizioni delle tipologie di Verdiso

Verdiso tranquillo
Colore: giallo paglierino scarico con riflessi verdognoli.
Olfatto: profumo che unisce profumi di frutta matura con mela verde e limone, ben presente la nota vegetale fresca con foglia di fico e bosso, piccola nota flore aIe di rosa con speziato mediterraneo, timo e fieno secco.
Gusto: prodotto fresco con buona acidità ben bilanciata, gradevole, buono il corpo, in ottima armonia con le altre componenti. Ricco di sensazioni, rotondo in apertura si allunga con acidità limoncina, finale asciutto, sapido, salato e persistente.

Verdiso frizzante
Colore: giallo paglierino scarico.
Olfatto: complesso, inizia con piacevoli sentori di pane e lievito, in successione emerge la frutta acerba con limone e mela verde, seguiti dal vegetale, foglia di fico e basso e poi dallo speziato mediterraneo (timo), leggera rosa e frutta matura.
Gusto: evidenzia un’ottima salinità, un’acidità limoncina ed una nota morbida, moderata e ben inserita, corpo bilanciato, snello ed elegante, armonico con finale acidulo ed asciutto, piacevole, beverino.

Verdiso spumante brut
Colore: giallo paglierino scarico.
Olfatto: profumo tenue ed elegante, intensa la frutta matura con mela, pera e leggero melone, delicato il floreaIe con leggera rosa, presente il vegetale fresco con foglia di fico e salvia, poco speziato, nel finale lampone.
Gusto: morbido, armonico con carbonica molto leggera e non aggressiva. Si evidenzia in successione la nota salata e poi la nota acida ben presente. Il finale è asciutto e sapido. Prodotto con buona struttura non prevedibile al naso. La carbonica, non molto elevata, lascia spazio alla personalità del vino.

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