Cà Rezzonico

Ca'_Rezzonico_(Venice)Situato nel sestriére di Dorsoduro, il grandioso palazzo Cà Rezzonio, ora sede del Museo del Settecento Veneziano, venne costruito a partire dal 1649 per la nobile famiglia Bon, su progetto del massimo architetto del barocco veneziano, Baldassarre Longhena, ed ospita importanti opere pittoriche del Canaletto, Francesco Guardi, Pietro Longhi, Tintoretto, nonché dei Tiepolo e numerosi bozzetti in terracotta di Giovanni Maria Morlaiter.   La morte del Longhena nel 1682, contemporanea a quella del committente e le difficoltà economiche della famiglia Bon causarono la sospensione dei lavori, lasciando il palazzo incompiuto.

Il palazzo veneziano conserva le linee guida originali e cioè la casa-fondaco. È quindi la residenza del patrizio ma anche l’azienda del mercante. Ha due ingressi: uno dall’acqua dove entrano le merci chiamato riva, l’altro da terra, che può immettere in una corte con pozzo per l’approvvigionamento idrico e permettere l’accesso ad una scala esterna. La merce arrivava quindi di solito via acqua ed era portata al piano di sopra, nel salone principale, per essere mostrata ai clienti. Più recentemente il salone principale veniva utilizzato solo per feste e ricevimenti. Al piano terra, lateralmente all’androne d’ingresso, si trovava il mesà o piano ammezzato; le ali erano divise a metà in altezza e utilizzate come uffici amministrativi del mercante. Le stanze laterali al salone principale erano utilizzate come abitazione propria del “paròn de casa”. Infine il sottotetto abitato in origine dai servitori e dagli addetti all’azienda mercantile..

LA PIANTA:  Il palazzo è a tipologia Italiana, articolato intorno ad un cortile centrale. Il giardino alle sue spalle è stato adattato alla conformazione degli edifici circostanti: ciò spiega la poca estensione. Vi si trova un imponente ingresso  (realizzato dal Massari alla morte del Longhena) che si protende nel giardino. Tale ingresso non è centrato sulla facciata posteriore del palazzo, è spostato verso l’asse centrale che taglia il giardino da Est a Ovest.

LA FACCIATA: La facciata principale del palazzo si affaccia sul Canal Grande, posizione che rispecchia il prestigio della famiglia proprietaria. È suddivisa in tre ordini orizzontali: dal basso troviamo il piano a livello del canale, caratterizzato dal forte bugnato che pare sostenere il resto dell’edificio, conferendo una parvenza di movimento dato che è interrotto da finestre di dimensioni ridotte se paragonate a quelle sovrastanti. Il bugnato crea fin dalla base dell’edificio un contrasto di chiaro-scuro di chiaro stampo barocco, che continua nei due piani nobili. Il primo piano nobile difatti appare più ricco (soprattutto oggi che il bugnato al piano terreno ha perso gran parte del suo intonaco bianco) e qui l’effetto di chiaroscuro è dato dal risalto delle colonne a tutto tondo binate agli estremi della facciata (che Longhena elabora su probabile suggerimento del Sansovino) e delle ringhiere bianche sulle finestre che, essendo incassate tra le colonne e con infissi di legno scuro, appaiono quasi al buio. Analoghe considerazioni possono essere fatte per il secondo piano nobile che, pur essendo costruito dal Massari, segue l’originale progetto del Longhena. In tutta la facciata, su tutti i piani, le decorazioni sono abbondanti: statue, erme e rilievi che sono perfettamente in sintonia con le ampie aperture e la disposizione delle colonne

IL CORTILE INTERNO: Il cortile interno è rettangolare, con un motivo decorativo sul pavimento che parte da un rettangolo e crea linee curve che si sdoppiano e ricongiungono, circondando un’ellisse e altri due rettangoli dai bordi stondati.  Molto simile è la decorazione del cortile di Ca’ Pesaro, che però vede la presenza di un monumentale pozzo. Le pareti laterali di quest’ultimo sono più decorate con finestre, bugnati e aperture ellittiche. Le pareti laterali del cortile di palazzo Rezzonico sono invece spoglie, solo interrotte in corrispondenza dei piani da cornicioni. Ciò mette in risalto le finestre che si aprono sul cortile in successione verticale e con infissi decorati, che osservate dal centro del cortile slanciano verso l’alto la struttura.

LE STANZE INTERNE: Di grande effetto scenico è sicuramente lo scalone d’onore, voluto dal Massari per collegare i piani, finemente arricchito con statue, rilievi, decorazioni geometriche su muri e pavimenti, originariamente era coperto da un tappeto decorato con motivi sul rosso e illuminato a giorno dalle finestre aperte al piano superiore. Numerose sale sono oggi chiuse o carenti di immagini perché utilizzate per il museo di arte del ‘700. Tra gli ambienti più suggestivi ricordiamo la sala della dama, riccamente decorata con motivi dai colori vivaci, come il verde e il rosa, su uno sfondo bianco e fornita ovviamente di numerosi specchi. La sala dei pastelli tende più al rosso e all’arancione ed è ricca di mobili e quadri del barocco Italiano (questa sala in particolare ospita capolavori dipinti o costruiti originariamente per Ca’ Rezzonico). Ma il salone più imponente e grandioso è sicuramente il salone da ballo. Voluto anch’esso dal Massari, occupa tutta la larghezza dell’edificio ed è ottimamente illuminato dalle ampie finestre e dai maestosi lampadari, anch’essi, data la loro complessità e precisione nel dettaglio, di indubbio gusto barocco. La sala da ballo ha un particolare soffitto affrescato, per ottenere il quale Massari ha dovuto eliminare il solaio del secondo piano.

INFO:

Orari: dal 1 aprile al 31 ottobre 10.00 – 18.00 (biglietteria 10.00 – 17.00)

dal 1 novembre al 31 marzo 10.00 – 17.00 (biglietteria 10.00 – 16.00)

Chiuso martedì, 25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio

COME ARRIVARE:

Da Piazzale Roma/Stazione FS Santa Lucia/Lido Di Venezia:   ACTV LINEA 1 fermata Cà Rezzonico

http://carezzonico.visitmuve.it/

Una risposta a “Cà Rezzonico

  1. La Ca Rezzonico è entrata presto nel mio cuore. È un grandioso palazzo che stupisce il visitatore dall’ingresso, attraverso il salone, fino alle piccole stanze dell’ultimo piano.

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