VINCENZO SCAMOZZI

vincenzo scamozzzi

Vincenzo Scamozzi (ritratto dal Veronese)

Vincenzo Scamozzi, nasce a Vicenza il 2 settembre 1548, conosciuto meglio come architetto e scenografo della Repubblica Veneta. Fu una delle figure di punta del ‘500-600 insieme al suo allievo Baldassarre Longhena, e il superlativo  Andrea Palladio. Scamozzi dedicò la sua vita all’architettura, e ne disse che “era una scienza esatta, complessa, con proprie regole da studiare attentamente e con pazienza: «Architettura è scienza»”.

Fu a Vicenza, che ricevette una prima educazione dal padre Giandomenico, imprenditore edile benestante di origini valtellinesi e culturalmente legato a Serlio. Nel 1572 si stabilì a Venezia, studiando il trattato DE ARCHITECTURA di Vitruvio nell’interpretazione di Daniele Barbaro e di Andrea Palladio. Nel 1578-80 soggiornò per la prima volta a Roma, dedicandosi a sua volta allo studio e al rilievo dei monumenti antichi.

Tornato a Vicenza, in collaborazione con il padre realizzò una serie di palazzi e ville nella città natale e nella provincia, lavorando inoltre al completamento di alcune opere di Palladio, alla morte di quest’ultimo (1580).

La sua tarda attività si svolse ancora a Venezia, dove si era stabilito nuovamente e dove vinse nel 1582 il concorso per la prosecuzione della Libreria di Jacopo Sansovino, realizzando le Procuratie Nuove che completano l’impianto di Piazza San Marco.

Interruppe la sua intesa attività a Venezia (chiesa di San Nicola da Tolentino) e a Vicenza nel 1599 per intraprendere alcuni viaggi che lo portarono Praga, in Svizzera, Germania, Francia e in particolare a Parigi dove studiò l’architettura gotica. Del suo viaggio di ritorno da Parigi a Venezia rimane un taccuino illustrato.

IL CONFRONTO CON IL MAESTRO: ANDREA PALLADIO

Scamozzi, contemporaneo di Palladio ma di quarant’anni più giovane, dovette sviluppare un rapporto complesso (e in parte ancora da esplorare) con il più grande architetto del tempo. Sembra esserne assieme discepolo e avversario, ammiratore e critico.

Oscurata dalla fama di uno dei più celebri architetti di tutti i tempi, a lungo la figura di Vincenzo Scamozzi è stata trattata dalla critica in modo non molto dissimile da quella del musicista Salieri nei confronti di Mozart: un elemento di secondo piano, che non riuscì a brillare di luce propria.

Scamozzi fu al contrario un vero protagonista dell’architettura del suo tempo ed un architetto eccezionalmente erudito. Interpretando senza dubbio la lezione del Palladio, sviluppò un proprio linguaggio, meno scenografico ed improntato volutamente ad un maggiore rigore.

L’EVOLUZIONE

Vincenzo Scamozzi, che non si era mai sposato e non lasciava figli viventi, nel suo testamento istituì un lascito per permettere agli studenti privi di mezzi di studiare l’architettura, all’unica condizione che essi prendessero il suo cognome, quali “eredi ideali”.

Grazie alle sue opere ma soprattutto al suo trattato L’idea dell’architettura universale, pubblicato a Venezia nel 1615, Scamozzi influenzò la formazione degli architetti europei, in particolare i continuatori del palladianesimo come Richard Boyle.

La storia editoriale del trattato è una storia sfortunata, con successive riduzioni sino alla pubblicazione, a spese dell’autore, di sei volumi sui dieci previsti. Tuttavia ad essa corrisponde una straordinaria fortuna successiva, in particolar modo nei Paesi Bassi, dove il trattato viene ristampato più volte, anche aggiungendo materiali originali non presenti nell’edizione del 1615. Allo spesso tempo gli architetti dell’Europa settentrionale guardano a Scamozzi come a un modello, almeno quando a Palladio.

Morì a Venezia il 7 agosto 1616.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...