Il Palazzo dei Camerlenghi e la sua curiosità

Ai Piedi del Ponte di Rialto, sul lato del mercato, si erge il palazzo dei Camerlenghi, Oggi sede della Corte dei Conti.

Italiano: Palazzo dei Camerlenghi a Rialto. Fo...

Italiano: Palazzo dei Camerlenghi a Rialto.  (Photo credit: Wikipedia)

I camerlenghi erano dei funzionari pubblici della Repubblica di Venezia ed erano preposti alla riscossione e successiva redistribuzione delle entrate finanziarie dello Stato. Questo palazzo non era l’unica loro sede in città, infatti a loro disposizione c’erano anche degli uffici nella Zecca di San Marco .

Il palazzo, chiaramente ispirato alle opere del Codussi e del Lombardo, fu un progetto di Guglielmo  dei Grigi e fu edificato fra il 1525 ed il 1528. era la sede delle magistrature finanziarie (fra cui appunto i Camerlenghi da cui prende il nome).
La fondamente antistante il palazzo sul lato del Canal Grande è chiamata Fondamente de la Preson perché al piano terra del Palazzo stesso si trovavano le prigioni dove venivano rinchiusi i debitori e i rei di piccoli crimini.

La piante del palazzo è alquanto strana (pentagonale) in quanto segue la curva del Canal Grande . La facciata era arricchita con diversi marmi colorati e pregiati per via del ruolo così importante svolto al suo interno. Purtroppo la maggior parte di questi decori sono andati persi nel tempo. Le finestre che si aprono su tutta la facciata rivolta verso il Canal Grande sono centinate, separate da lesene e adornate con fregi particolari.
Al suo interno erano custodite innumerevoli opere d’arte. Era infatti tradizione che ogni magistrato alla fine del suo incarico lasciasse nel palazzo un dipinto a tema religioso. Tali dipinti furono purtroppo perduti durante il regno italico, e solo alcuni ritornarono poi in città (la maggior parte in luoghi diversi dal palazzo del Camerlenghi).

Il palazzo non è al momento aperto al pubblico in quanto sede di uffici pubblici, può essere però ammirato dalla Fondamenta della Preson, dal Ponte di Rialto oppure dal battello pubblico. I più fortunati potranno ammirarlo anche in gondola!

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Tra i veneziani, il palazzo è conosciuto in particolare per i due capitelli immediatamente interni a quelli d’angolo, sul lato che guarda al ponte. Vi sono raffigurate due figure d’uomo e di donna, l’uno con una sorta di strana escrescienza tra le gambe, l’altra con una vivace fuocherello che divampa sullo stesso posto. Secondo la tradizione,tali statue sono state scoplite all’epoca dell’edificazione del ponte di Rialto: quando infatti su tale costruzione giravano solo voc, nella popolosa zona del mercato un uomo

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se ne usì con uno sfottente “mi cresca pure un’unghia tra le cosce, il giorno che ciò verrà fatto” , al che una donna

gli replicò “ che a me prenda fuoco la mona!”.A rendere figurativamente reale il destino dei due increduli  ( dimostrando così di avere orecchie dappertutto) pensò dunque la Serenissima, che commissionò il lavoro assieme a quello del più antico e bello ponte sul Canal Grande.

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