Santa Maria Gloriosa dei Frari

extra1 052La Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, situata nell’omonimo Campo dei Frari nel sestiere di San Polo è dedicata all’Assunzione di Maria.

La storia di questo complesso artistico inizia nel 1200 quando i primi frati, seguaci di Francesco d’Assisi, giunsero per la prima volta a Venezia.  La città era adagiata su una piccola costellazione di isolette che trapungevano la laguna, ma che la genialità e la laboriosità dell’uomo cercava pian piano di aggregare interrando rii, risanando paludi, colmando laghetti e “piscine”; gettando ponti di raccordo e palificando luoghi su cui erigere il maestoso simbolo della ricchezza raggiunta dalla Repubblica Realtina con le sue conquiste e i suoi commerci di mare.

Lo stagno, conosciuto come “lago Badoer”, in cinque anni di assiduo lavoro fu prosciugato e, con l’aggiunta di terreni donati dal doge Ranieri Zen i frati eressero il primo convento e la chiesa dedicata alla Madonna che i veneziani chiamarono Santa Maria dei Frari. ma la chiesa fu da subito troppo piccola per accogliere i fedeli ed il 28 aprile 1250 fu posta la prima pietra della nuova seconda chiesa, dedicata a Santa Maria Gloriosa, che aveva una “cappella granda” con ai lati “do capellette” per un totale di tre  navate, e ben nove absidi.

Anche questa chiesa, nel giro di ottant’anni, risultò troppo piccola e si pensò di costruirne una terza più larga e lunga il doppio. Il progetto della nuova costruzione prevedeva di capovolgere l’orientamento: le absidi sarebbero sorte al posto del vecchio sagrato, mentre la facciata sarebbe stata elevata nell’ampio spazio di fronte al rio ed al ponte di pietra. Di lato fu creato il “campo dei Frari”, con il pozzo per attingere l’acqua dolce, e sul lato destro gli edifici della Scuola dei Fiorentini e della Scuola di Sant’Antonio.

A sinistra del campo vennero erette le sedi della Scuola di San Francesco e, adiacente, la Scuola della Passion. Accanto alla cappella di San Pietro, era stata costruita la Scuola dei Milanesi.

assunta di canovaEsempio quindi di grande architettura ma anche di pittura: la basilica possiede infatti 17 altari abbelliti da pale di artisti illustri. Spiccano il Trittico della cappella di San Marco (1474) ed il polittico della cappella Bernardo (1482) dipinti da Bartolomeo Vivarini, la grandiosa pala dell’Assunta , la Madonna di Ca’ Pesaro dipinte da Tiziano e l’incantevole Trittico di Giovanni Bellini, e molto altro ancora..

Resta impressa per la sua maestosità e per la storia che trasuda da ogni pietra. E’ una delle poche chiese che hanno veramente una storia lunga e travagliata, ma che è simbolo tangibile di chi ha vissuto l’arte non solo con il corpo ma anche con il cuore.

E’ collocata in una zona antica e tranquilla, dove oggi vi è nota di colore grazie alle piccole generazioni che pur frequentando scuola patronato e attività ludico-ricreative non hanno alterato la tranquillità di una zona di culto indiscussa da anni.

Arrivarvi è semplice: arrivati a Piazzale Roma basta seguire le chiarissime indicazioni AI FRARI, e seguire il suo naturale percorso, scoprirete quanto sia facile raggiungere il cuore di Venezia, senza essere esperti.

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