Chiesa di San Zaccaria

Ph-GhezzoClaudio Chiesa San Zaccaria-9Affascinante, antica costruzione ma non solo; Oggi casa di reperti memorabili, pezzi di storia intrappolati tra quelle mura che raccontano le gesta di personaggi antichi tanto quante le mura. Situata nel cuore pulsante di Venezia, vicino a piazza San Marco e a Palazzo Ducale, Il primo edificio viene costruito nel   IX secolo per accogliere i resti del padre di San Giovanni Battista che erano stati donati dall’imperatore bizantino Leone V alla città di Venezia per rafforzare il grande legame d’amicizia esistente. In seguito, grazie ai Dogi Angelo e Giustiniano venne anche costruito un monastero  che nell’anno 1105 venne distrutto da un terribile incendio (insieme alla chiesa) e dove si narra che morirono più di cento suore rifugiate nel sotterraneo

ancora oggi esistente sotto l’altare maggiore.   Fu solo nel 1515 che fu ultimata la costruzione della chiesa, alla morte del Gambello, quando Mauro Codussi eresse la facciata attuale che si impone scenograficamente su tutto il campo. Essa è tripartita: la parte di mezzo è divisa dalle due laterali mediante colonne binate; il numero delle finestre infatti diminuisce proseguendo dal basso verso l’alto, fino alla sommità dell’edificio, dove vi è un grande arco che contiene un’unica apertura circolare. La statua che sovrasta il portale è un  “San Zaccaria” dello scultore Alessandro Vittoria.; mentre il campanile risale al XII secolo ed è uno dei più antichi della città.   Se l’esterno colpisce per la sua tipica struttura quattrocentesca, l’interno della chiesa si conferma imperiosa e celebrativa, vibrante di buon gusto e attenzione ai dettagli.

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Ha tre navate divise da colonne e soffitto a volta a crociera. Le pareti delle navate laterali sono ornate da dipinti di scene religiose, come l’Adorazione dei Magi e l’Adorazione dei Pastori, o di momenti importanti della Storia di Venezia. San Zaccaria conserva molte opere pregevoli, tra cui la pala Vergine col putto in trono, Santi ed Angeli musicanti di Giovanni Bellini (1505), e la Visita annuale del Doge alla Chiesa nel giorno di Pasqua Dal 1200 e  fino alla  fine della Repubblica di Venezia

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i Dogi ogni anno il 13 settembre, e successivamente solo il giorno di Pasqua, andavano con  la Signoria in processione al convento delle monache, dove venivano accompagnati all’altare maggiore per assistere alla messa officiata dal Patriarca. L’avvenimento era molto importante poiché in questo modo il dogado dimostrava riconoscenza per il dono ricevuto ( parte del brolo),e con l’occasione vi era un confronto tra le diverse fazioni dei Consiglieri. Dopo la messa la madre badessa donava al Doge una cuffia bianca, confezionata appunto dalle monache, da mettere sotto il corno dogale. Ed infine non si può non annoverare tra le bellezze la misteriosa CRIPTA, termine greco che significa “nascosto” , che merita invece d’essere visitata e goduta, dove all’interno riposa appunto il corpo di San Zaccaria.

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