Chiesa di Sant’Elena

Church_Sant'Elena_(Venice)_Facciata Fondata nel XIII sec. in occasione del trasporto dall’Oriente del Corpo della Santa; ricostruita (1435) dai monaci Olivetani che abitavano l’attiguo Convento ( di cui cono visibili  resti dell’antico Chiostro quattrocentesco), consacrata nel 1515, fu centro religioso importante, ricco di tesori d’arte. Sconsacrata nel 1807, spogliata di ogni suppellettile sacro, venne ripristinata e aperta al culto nel 1928.

La Facciata : a mattoni, di tipo conventuale con due finestre a bifora e coronamento superiore ad archetti pensili; ad essa venne riadattato (1929) l’originario Portale della rinascenza (restituito dalla Chiesa di S.Aponal là dovetrovatasi dal 1841) che inquadra il Monumento Commemorativo del Comandante Vittore Cappello, costituito di due colonne scanalate sorreggenti l’architrave riccamente scolpito e l’archivolto a lacunari nella cui lunetta è il gruppo marmoreo del Comandante Vittore Cappello (+1467) inginocchiato dinanzi a Santa Elena; insigne scultura del veronese Antonio Rizzo ( c.1476), potentemente verista nel volto del Comandante. Sul Fianco d.: Cappella gotica di S. Elena con coronamento ad archetti pensili incrociati.

L’INTERNO : sulla parte destra la cappella gotica (XV sec.) di Santa Elena costruita per elevazione di alessandro Borromeo,vi si conservano oltre i resti della santa entro moderna Urna, alcune sepolture della famiglia Borromeo. – CAPPELLA GIUSTIGNIANI adibita a sacrestia: notevole l’ordinario contorno di porta in pietra d’istria con lo stemma degli Olivetani, a sinistra presso l’abside: Cappella di SANTA FRANCESCA ROMANA (monica olivetana), già di struttura rinascimentale ove trovasi le sepolture dei monaci e un bel Lavandino della rinascenza (fine XV sec.)  con stemma degli Olivetani.

Dei numerosi e pregevoli dipinti che, oltre alle ricche suppellettili e ai due magnifici Cori integrati, ornavano la Chiesa, alcuni si conservano alle nostre Gallerie dell’Accademia come il Polittico di Jacopo Moranone (1441), la Natività di Lazzaro Bastiani (fine XV sec.) e il bel polittico del bolognese Michele di Matteo (XV sec.) già sell’ altare della cappella di   S. Elena,  non fu invece ricollocata la pala originaria dell’Altar Maggiore che raffigurava l’Adorazione dei Magi con Sant’Elena, opera di Jacopo Palma il Vecchio, che fu trafugata in epoca napoleonica ed ora collocata presso la Pinacoteca di Brera di Milano.

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