La Vogalonga – LA MARATONA DEI REMI

Tutto iniziò con una regata tra amici su ‘mascarete’ il giorno di San Martino del 1974.

Gli appassionati della voga alla veneta in quegli anni erano pochi e isolati, in un mondo che era volto sempre più al motore.

Questo piccolo gruppo di veneziani stanchi “de ‘ciacolar’ e di ‘sentir ciacolar’ sulle sorti della città e della laguna, hanno richiamato i cittadini alle armi, ovvero all’arma di sempre, il remo”. Fu cosi che prese avvio l’idea di ideare una vogata non competitiva invitando tutti gli appassionati del remo e di unirsi contro il degrado della città ed il moto ondoso e per il ripristino delle tradizioni veneziane.

Da questo spontaneo e genuino atto nacque l’avventura della Vogalonga, bandita il 26 gennaio 1975.

Fu tracciato un percorso di 30km attraverso i canali e i  luoghi più ameni e pittoreschi della laguna di Venezia.

Il primo raduno venne fissato nel Bacino San Marco di fronte a Palazzo Ducale il giorno della “Sensa” l’8 maggio 1975

In realtà , quel giorno, nessuno si aspettava una tale emozione: lo spettacolo di 500 imbarcazioni, giunte silenziose, con circa 1500 partecipanti, con l’acqua del Bacino calma, ad attenderle, il colpo di cannone e poi quel fruscio di tanti remi assieme.

Questo evento che oggi è uno dei più importanti appuntamenti dell’anno legati allo sport e alle tradizioni di Venezia, un evento che nelle ultime edizioni ha visto la partecipazione di oltre 1500 imbarcazioni e di circa 6000 vogatori provenienti da Venezia e da tutto il mondo.

Ieri come oggi : si potranno ammirare le gondole, i pupparini e poi il ”sandolo”, la ”mascareta”, la ”caorlina”, la ”topa”, la ”peata”, la ”vipera” lo ”s’ciopón” e tante altre, assieme alle barche più prestigiose delle società sportive veneziane e ai campioni del remo con le intere famiglie .

La manifestazione è il frutto di un atto d’amore per Venezia e l’acqua che la circonda, per la laguna e le sue isole; una festa nata con l’obiettivo di favorire la conoscenza e la consapevolezza del rispetto per la natura e la cultura della città, valorizzando la tradizione della voga e le imbarcazioni tipiche veneziane per contestare pacificamente l’abitudine sempre più diffusa di scegliere imbarcazioni a motore. E proprio quest’ultime sono viste come importante causa del fenomeno del moto ondoso e dei suoi devastanti effetti che minano la particolare struttura della città.

Vogalonga, arrivo ai 3 archi

Vogalonga, arrivo ai 3 archi (Photo credit: CRI*)

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